giovedì 28 gennaio 2010

293: iPad

iPad.

Devo dire altro?

Non credo, giusto?

Vi risparmio tutte le storie, e metto solo il link al sito Apple.

http://www.apple.com/ipad/

martedì 26 gennaio 2010

292: Seravezza Fotografia, dal 30 gennaio al 5 aprile 2010 gli scatti di Nachtwey

Seravezza Fotografia, dal 30 gennaio al 5 aprile 2010 ospiterà gli scatti di un grande della fotografia James Nachtwey.

Si aprirà il prossimo 30 gennaio 2010 la settima edizione di "Seravezza Fotografia" con la mostra "INFERNO ˆ l'Occhio Testimone" di James Nachtwey, tra i più importanti fotoreporter di guerra contemporanei. La manifestazione che si svolge nel cuore della Versilia Storica, è organizzata dalla Fondazione Terre Medicee di Seravezza (Lu) nella splendida e rinnovata cornice del Palazzo Mediceo in collaborazione con la FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) e il Circolo Fotografico "L'Altissimo" con il Patrocinio della Provincia di Lucca e di Manta Stampe d'Arte.

Curata da Libero Musetti, Seravezza Fotografia oltrepassa l'ambito strettamente fotografico e con la mostra di Nachtwey fissa una tappa nel percorso che segna un divisorio con le mostre precedenti. Questo perché nell'opera di James Nachtwey il dolore folle della vita prende il sopravvento anche sull'estrema bravura tecnica del fotografo, e della sua grande audacia, per cui solo visitando la mostra si può capire cosa è in grado di avvenire per mano dell'uomo. Le immagini esposte confermano purtroppo il luogo comune che a volte la realtà supera la fantasia, in questo caso però il luogo è teatro di atrocità, ripetute all'infinito e in tal modo quasi perse nella normalità di una informazione spesso indifferente e dove proprio l'indifferenza sarà la prima a mettersi da parte, poiché per essa non vi è posto.

Seravezza Fotografia propone anche corsi, workshop con maestri consacrati e talenti nuovi, letture portfolio e mostre collaterali nelle adiacenti Scuderie Granducali. Il programma prevede dal 30 gennaio al 14 febbraio la mostra di Giorgio Tani, dal 20 febbraio al 7 marzo quella di Marcello Carrozzo e dal 20 marzo al 5 aprile saranno esposti gli scatti di Antonio Manta. Dal 13 al 14 marzo sempre alle Scuderie Granducali ci sarà un incontro tra le associazioni fotografiche dal titolo "Micromosso ˆ foto e convivialità". Altre mostre saranno allestite presso la Cappellina Medicea.

Gli incontri di cultura fotografica saranno caratterizzati da grandi nomi del panorama fotografico, con il ritorno di Francesco Cito e inoltre Letizia Battaglia, Mario Cresci e Roberto Kusterle. Numerosi i Workshops proposti per questa settima edizione da Ivo Balderi, Giovanni Umicini, Onnik Pambakian e Antonio Manta e da non dimenticare l'appuntamento ormai consolidato con le letture portfolio con Giorgio Tani e Giorgio Rigon. Book shop a cura di HF Distribuzione".

L'orario di apertura della mostra è dalle 15.00 ˆ 19.30 (chiuso il lunedì).
Il prezzo del biglietto intero 5 euro ridotto 3, informazioni:

Ufficio Cultura Comune di Seravezza: tel. e fax 0584.756100
e-mail:
palazzomediceo@comune.seravezza.lucca.it - uturismo@comune.seravezza.lucca.it
sito:
www.palazzomediceo.com

James Nachtwey, breve biografia.
James Nachtwey è nato a Syracuse, stato di New York, nel 1948 ed è cresciuto nel Massachusetts. Ha frequentato il Dartmouth College dal 1966 al 1970, dove ha studiato Storia dell'Arte e Scienze Politiche. È profondamente segnato, nella sua scelta di diventare fotografo, dalle immagini della guerra nel Vietnam e del movimento per i Diritti Civili. Ha cominciato a lavorare come fotogiornalista nel 1976 per un quotidiano locale del New Mexico. Nel 1980 si trasferisce a New York dove comincia a lavorare come fotografo freelance. Nel 1981 Nachtwey ha svolto il suo primo incarico all'estero in Irlanda durante lo sciopero della fame di alcuni militanti dell'IRA. Da allora, Nachtwey ha dedicato sé stesso a documentare guerre e conflitti sociali. La sua attività di fotoreporter si è svolta in numerosi paesi quali El Salvador, Nicaragua, Guatemala, Libano, Cisgiordania (West Bank) e Gaza, Israele, Indonesia, Thailandia, India, Sri Lanka, Afghanistan, Filippine, Corea del Sud, Somalia, Sudan, Rwanda, Sudafrica, Russia, Bosnia, Cecenia, Kosovo, Romania, Brasile e Stati Uniti. Nachtwey lavora per il Time dal 1984, ha lavorato per l'agenzia Black Star dal 1980 al 1985 ed è stato membro della Magnum Photos dal 1986 al 2001. Nel 2001 è diventato uno dei membri fondatori dell'Agenzia VII.

venerdì 22 gennaio 2010

291: Casio Exilim EX-FH100, raffiche a 40fps e filmati a 1000fps!

Casio sembra ben intenzionata a conquistare gli amanti della fotografia ad alta velocità, questa volta ci prova con una compatta dal sensore CMOS particolare, che promette di tenere una buona sensibilità e delle velocità da urlo...

L'Highspeed incontra l'eleganza: nel suo corpo elegante la High Speed EXILIM EX-FH100 nasconde molte funzioni ad alta velocità, come la ripresa di immagini in serie Highspeed, che consente di scattare fino a 40 foto al secondo, oppure la ripresa video Highspeed, che permette di registrare fino a 1.000 immagini al secondo. L'innovativo sensore immagini retroilluminato CMOS Highspeed da 10,1 megapixel permette di ottenere fotografie nitide, ricche di dettagli e dai colori straordinariamente vivaci. Inoltre, grazie allo zoom ottico 10x con stabilizzatore d'immagine meccanico e all'obiettivo grandangolare da 24 mm, la fotocamera è in grado di avvicinare anche i soggetti più lontani.

Attualmente non ci sono vere e proprie recensioni, ma solo qualche anteprima, sarà interessante vedere come si comporta con il rumore ed il risultato dei video ad altissima velocità.

Ovviamente i valori sono talmente alti che la qualità dell'immagine sarà insignificante. Pensate che la macchina è in grado di mantenere la risoluzione VGA (per i troppo giovani ricordo che è 800x600) a 120 fps. A 1000 fps cosa accadrà?

Maggiori informazioni sul sito Casio.

290: Luci d'Ombra. Viaggio per le antiche stanze dell'ex ospedale psichiatrico...

Si apre martedì 2 febbraio a Villa Paolina Bonaparte di Viareggio, nell'ambito delle manifestazioni per il centenario della nascita di Mario Tobino e organizzata dal comune di Viareggio, Assessorato alla Cultura, la mostra "Luci d'Ombra - Viaggio per le antiche stanze dell'ex ospedale psichiatrico di Maggiano" del fotografo viareggino Giovanni Nardini.

Si tratta di un altro viaggio nella memoria, di quelli a cui ormai Nardini ci ha abituato, attraverso i luoghi deserti del manicomio, quella struttura un tempo così possente da incutere quasi timore e oggi così mansueta. La macchina fotografica ripercorre e indaga attraverso i lunghi corridoi abbandonati, i grandi saloni, le celle sporche e i bagni devastati, tracce di vite vissute ai margini, dove il confine tra la normalità e la follia diventa veramente sottile.

A quasi trent'anni dalla legge Basaglia, che fece chiudere i manicomi denunciandone in qualche modo le condizioni in cui vivevano i malati di mente e a quasi dieci anni dalla dimissione degli ultimi degenti, la struttura, oggi abbandonata e preda di vandali, rimane altera quasi monumentale. Convento prima, poi convertito in ospedale, Maggiano si erge su una collina vicino a Lucca ed è stato celebrato e reso famoso dai libri dello scrittore Mario Tobino che qui fu medico psichiatra e visse, nelle sue stanze all'interno dell'ospedale, la maggior parte della sua vita, " perché è solo all'interno che si può conoscere la pazzia".

Nardini, con timore e rispetto, è entrato in questi luoghi del dolore e della sofferenza. Oggi non si sentono più urla e deliri, non si vedono le nudità o i gesti inconsulti di chi non è capace di scegliere, ma tutto intorno ce ne parla, ci fa rivedere personaggi memorabili descritti da Tobino. La forza delle immagini, i potenti scatti in bianco e nero hanno un forte potere evocativo e lo spettatore non può fare a meno di essere catturato da quest'atmosfera, i chiaro-scuri, le luci e le ombre sembrano riprodurre appieno l'alternanza dei momenti di "lucida follia".

Dice Nardini nella sua presentazione: "Non vi erano più i matti, eppure ogni cosa mi parlava di loro, di quel misterioso dio che viveva dentro di loro, ho fotografato il buio del dolore, della follia, ho gettato la luce della fotografia nei resti delle vite, nei segni labili che il tempo lasciava ".

Questo percorso fotografico tenta di penetrare il silenzio, di dar voce a chi non ha parole, di cogliere come dice Tobino quella "misteriosa e divina manifestazione dell'uomo" che è la pazzia.
Il lavoro è composto da circa cinquanta immagini di cui quattordici ingrandimenti sono stati stampati nello studio Paolo Valli, stampatore fin art, di Massarosa. La mostra, con il patrocinio della Fondazione Mario Tobino, rimarrà aperta fino al 21 febbraio a Villa Paolina, via Machiavelli 2, Viareggio.

Luogo: Villa Paolina Bonaparte, Via Machiavelli 2 , Viareggio (LU).
Date Dal 2 febbraio al 21 febbraio 2010. Inaugurazione 2 febbraio ore 17.30
Orari: Da martedì a domenica dalle 16.00 alle 19.00.
Ingresso: libero
Organizzatore: Comune di Viareggio. Assessorato alla cultura Viareggio. Patrocinio Fondazione Mario Tobino.
Per informazioni: Settore Cultura Comune di Viareggio tel. 0585 961076 - 0584 966338 www.comune.viareggio.lu.it

lunedì 18 gennaio 2010

289: Gianni Berengo Gardin a Camogli, Genova.

‘Tradizione’ è una parola che non fa paura a Gianni Berengo Gardin(Santa Margherita Ligure, Genova, 1930; vive a Milano). A costo di apparire talvolta banale, manierato. O semplicemente semplice. Perciò, tanto nella parte antologica quanto in quella site specific, la sua personale alla Fondazione Remotti propone il dilemma: icona o stereotipo? L’emigrante con la valigia di cartone, gli innamorati sulla panchina, l’addio struggente alla stazione, l’utilitaria davanti all’infinito del mare. Situazioni e inquadrature déjà-vu ma di diuturno effetto, magari un po’ artefatte - le mani aggrappate all’orlo della barca, la donna misteriosamente stecchita sul marciapiede -, che però “bucano” l’irrinunciabile, rigoroso bianco e nero.

Con sicuro mestiere, l’obiettivo si cimenta indifferentemente con le eleganti volumetrie di una stola di pelliccia come col cristallizzato involucro di un’architettura famosa, tra riflessi e ombre (i calciatori allungati a dismisura su quello che diventa un piano inclinato, l’interno del vaporetto a Venezia), ricercando la soluzione icastica, che onori il verbo ‘immortalare’. Le composizioni, poi, vanno per analogia (la matronale zingara che quasi si fonde, per esuberanza decorativa, con il Sacro Cuore di Gesù) o per sapiente bilanciamento (due ragazzi in costume da bagno giocano a palla, indifferenti alla fila di tank oltre la cancellata, emblematica cesura tra due “normalità” di una Berlino ancora divisa).

E a proposito di politica... Osservando la foto del Primo Maggio 1969 a Milano, dove un certo Stalin sbuca tra i cartelloni dei manifestanti, ci si rende conto di quanto fosse coriaceo il mito di “Baffone”, nonostante il Rapporto Segreto del XX congresso del Pcus, tredici anni prima, ne avesse smascherato le nefandezze.
Gardin alterna insomma l’immediatezza del documento a quella dell’immagine “costruita”, tra metafisica, antropologia e realismo, con una patina nostalgica.

Caratteristiche che tornano nel volume Camogli, commissionato dal Comune ligure, di cui è esposta una selezione di scatti al piano superiore. Un racconto del suo paese “adottivo”, che l’artista realizza in maniera romanticamente convenzionale, puntando sugli scenari più suggestivi e su una quotidianità senza tempo: mare e sole, pescatori operosi, barche in fila come anatre, case abbarbicate sul ripido costone, notturni punteggiati di luce.

dal 10 ottobre 2009 al 31 gennaio 2010

Gianni Berengo Gardin
a cura di Francesca Pasini
Fondazione Remotti
Via Castagneto, 52 - 16032 Camogli (GE)
Orario: da giovedì a domenica ore 16-19 e su appuntamento
Ingresso libero
Catalogo Motta
Info: tel. +39 0185772137; info@fondazioneremotti.it; www.fondazioneremotti.it

288: NOVE100. Arte, Fotografia, Architettura, Moda, Design a Parma

A Parma sabato scorso ha inaugurato la Galleria all'interno del Palazzo del Governatore. Personalmente non sono potuto andare all'inaugurazione (ero a Milano a vedere le mostre di Hopper e McCurry), ma provvederò ad andarci a breve.

NOVE100. Arte, Fotografia, Architettura, Moda, Design

dal 16 gennaio 2010 | palazzo del governatore - galleria san ludovico, scuderie della pilotta | parma


Più di 12 milioni di opere archiviate, il maggiore fondo sul Novecento esistente in Italia. E' la "Collezione infinita" dello CSAC (Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell'Università di Parma), il centro di documentazione creato da Arturo Carlo Quintavalle e Gloria Bianchino, che in questi decenni si è accresciuto moltissimo grazie - ed è un fatto unico per dimensioni e qualità in Italia - alle donazioni degli artisti che scelgono questa istituzione per renderla depositaria delle testimonianze del loro ingegno.
Nel colossale archivio è possibile trovare tutto il '900 nelle diverse discipline di espressione umana: arte, fotografia, architettura, moda, design. Ecco alcuni nomi: Schifano, Burri, Boetti, Fabro, Ceroli, Guttuso, Fontana, Sironi nell'arte; Armani, Versace, Ferré, Krizia nella moda; Man Ray, Jodice, Ghirri, Giacomelli nella fotografia; Sottsass, Munari, Castiglioni, Mari per il design; Ponti, Nervi, Scarpa, Gardella per l'architettura.
Citare i nomi di tutti gli artisti, stilisti, fotografi, designer, architetti le cui opere compongono la collezione dello CSAC significherebbe stilare un elenco lungo moltissime pagine. Basti dire che nell'Archivio ci sono tutti o quasi i nomi che hanno fatto la storia dell'arte, della fotografia, del design e della moda del secolo appena finito e dell'oggi. In Italia, ma non solo.
Si tratta di una miniera immensa di saperi e di creatività, una raccolta in continuo divenire: è uno dei grandi tesori di Parma che per la prima volta in assoluto viene organicamente presentato al mondo, grazie alla preziosa collaborazione tra Comune di Parma e Università degli Studi di Parma.
Luca Sommi, Assessore alla Cultura del Comune e Direttore del Palazzo del Governatore, dopo il grande successo della mostra su Correggio dello scorso anno (la mostra più visitata in Italia), ha chiesto al curatore Arturo Carlo Quintavalle, a Gloria Bianchino e a tutti i membri dello CSAC di selezionare, per questa grande mostra, una serie di opere di altissimo valore, che possano essere rappresentative dell'Archivio.
LA MOSTRA "NOVECENTO - ARTE, FOTOGRAFIA, ARCHITETTURA, MODA, DESIGN" - Per la prima volta in assoluto, dunque, sarà in mostra la collezione dello CSAC di Parma: così si inaugurerà un nuovo, prestigioso spazio espositivo della città: il restaurato Palazzo del Governatore, nella centralissima Piazza Garibaldi, nel cuore della città. Lo storico edificio riaprirà con questa esposizione e sarà interamente dedicato all'arte moderna e contemporanea. Il restauro ha consentito il recupero di oltre 3mila metri quadri di superficie espositiva, rendendo così il Palazzo uno spazio di grande prestigio, in grado di ospitare eventi espositivi di livello mondiale. Qui sarà ospitata la sezione "Arte e Fotografia" mentre nelle altre due sedi, Galleria San Ludovico e Scuderie della Pilotta, troveranno spazio rispettivamente le sezioni "Moda" e "Architettura e Design" (in allegato le schede di approfondimento per ogni sezione della mostra).
Un'appendice della mostra sarà inoltre alla Camera di Commercio, in via Verdi, dove saranno esposte alcune significative opere di grande formato.
Curatore della mostra è Arturo Carlo Quintavalle; il progetto d'allestimento è invece affidato a Didi Bozzini. Da sottolineare anche che Skira realizzerà due cataloghi di notevole livello qualitativo, a cura del professor Quintavalle.

ARTE
La sterminata raccolta di opere dello Csac rappresenta una fotografia panoramica di un secolo, il '900, nel quale l'arte ha conosciuto forse il punto estremo della propria libertà formale, sperimentando innumerevoli percorsi creativi, dai contenuti più disparati e dagli esiti spesso opposti. La mostra è organizzata in modo da fornire allo spettatore una serie di istantanee che testimoniano questa straordinaria proliferazione, in modo oggettivo. Si potranno così attraversare stanze nelle quali si trovano giustapposti un dipinto monumentale di
Mario Sironi ed un totem astratto di Piero Consagra, una delicatissima scultura figurativa del giovane Lucio Fontana ed un vorticoso ritmo geometrico di Carla Accardi, un grande olio di Renato Guttuso dai toni malinconici ed un provocatorio acrilico di Mario Schifano. Rivivere le avventure della nascente Pop-Art e rivedere i momenti più felici dell'Espressionismo astratto, ripercorrere le vicende del Naturalismo e riscoprire i maestri dell'Informale, dai primi anni del Chiarismo fino ai giorni recenti dell'Arte Povera e della Transavaguardia. Da Valerio Adami a Michelangelo Pistoletto, da Toti Scialoja ad Atanasio Soldati, da Afro a Fausto Melotti, da Alberto Burri a Mario Ceroli, da Enrico Baj a Luciano Fabro, da Franco Gentilini ad Alighiero Boetti.

FOTOGRAFIA
Fondata sulla base di alcuni grandi archivi (Studio Stefani, Publifoto, FSA), la collezione dello Csac abbraccia oltre cento anni di fotografia, dal dagherrotipo al digitale. La sua formidabile estensione temporale permette di constatare l'evoluzione di questa disciplina (e della sua percezione), che in origine non fu considerata, né praticata, come una forma d'arte. La mostra presenta all'incirca 600 immagini scelte per documentare diversi passaggi di questo lungo cammino. Cominciando dai dagherrotipi e dalle opere di
Nadar, il percorso si snoda attraverso i primi anni del secolo con le foto dei fratelli Alinari, prosegue con i documenti dello Studio Stefani e dell'agenzia Publifoto, attraversa il periodo fra le due Guerre con gli esperimenti di Man Ray e Florence Henry, illustra il dopoguerra con Mario Giacomelli e giunge fino agli anni più recenti con i lavori di Luigi Ghirri e Mimmo Jodice. Centinaia di immagini per centinaia di soggetti, dal ritratto al paesaggio, dalla foto di costume alla foto d'arte, firmate da grandi personaggi come Barbieri, Basilico, Evans, Lange, Migliori, Shahn, White..

ARCHITETTURA E DESIGN
Tutti i nomi più significativi dell'architettura italiana del '900 appaiono in questa rassegna articolata e ricca di suggestioni. Dal cucchiaio alla città e dal primo decennio del secolo ad oggi, si potranno vedere opere firmate dai protagonisti dei diversi dibattiti, non solo stilistici, ma anche e soprattutto sociologici, che hanno segnato la storia recente del nostro paese e marcato l'evoluzione dei nostri modi di vita. In mostra progetti, disegni, plastici ed oggetti di:
Marcello Nizzoli, Ottavio Cabiati, Giuseppe De Finetti, Ignazio Gardella, Pier Luigi Nervi, Gio Ponti, Renzo Zavanella, Figini e Pollini, Bruno Munari, Alberto Rosselli, Alberto Samonà, Enzo Mari, Archizoom, Alessandro Mendini, Ettore Sottsass.

MODA
Nella raccolta dello Csac è conservato un numero enorme di disegni, documenti, riviste, fotografie, abiti ed accessori, tale da richiedere non una, ma decine di occasioni espositive, per potere essere presentati al pubblico. La sintetica, ma non esigua (circa 200 pezzi), selezione operata in questa mostra permetterà di concentrare lo sguardo su un preciso momento della storia della moda : il passaggio dalla
Couture al Prêt à porter. Protagonista indiscusso ne è Walter Albini. Attorno alle sue creazioni , si potranno vedere disegni, modelli ed accessori di Valentino, Armani, Archizoom, Sorelle Fontana, Ferré, Krizia, Versace...



NOVE100. Arte, Fotografia, Architettura, Moda, Design
Dal 16 gennaio al 25 aprile 2010
Palazzo del Governatore
Galleria San Ludovico, Scuderie della Pilotta - Parma
www.palazzodelgovernatore.it
Apertura: tutti i giorni tranne il lunedì (ad eccezione del lunedì di Pasqua).
Orari: 10 -19. Sabato 10 -24 (ultimo ingresso ore 23).
Prezzi: intero 8 euro; ridotto 5 euro (minori di 18 anni, maggiori di 65, studenti universitari con tesserino, gruppi di adulti oltre le 15 persone, convenzionati). Ridotto Scuole 3 euro. Ridotto Ikea Family 5 euro, nucleo familiare in possesso di Ikea Family 8 euro. Ridotto soci Coop 5 euro.
Prenotazioni: 199 199 111
Info: 0521/218889; 0521/218929.

Con il sostegno di: CAMERA DI COMMERCIO
Con il contributo di: ASCOM, BARILLA SPA, CHIESI, FONDAZIONE CARIPARMA, FONDAZIONE MONTE DI PARMA, PARMACOTTO, PARMAMOTORS, PINKO, REALE MUTUA ASSICURAZIONE, SMEG, UPI
sponsor tecnici: IL COLLE, ENIA, TECTON; in collaborazione con IKEA, COOP.

lunedì 11 gennaio 2010

287: Canon EF 70-200 mm f/2,8L IS II USM

Il celebre telezoom EF 70-200 mm f/2,8L IS USM lascia il posto a un obiettivo di pari focale completamente riprogettato, che rappresenta un grande passo avanti per qualità ottica, costruttiva e rapidità di reazione.

Canon aggiunge alla prestigiosa serie L il nuovo telezoom EF 70-200mm f/2,8L IS USM II, successore del popolarissimo EF 70-200mm f/2,8L IS USM, che offre migliori prestazioni anche nelle situazioni più impegnative. Oltre a una revisione del sistema ottico, l'obiettivo è stato anche strutturalmente ridisegnato in base ai suggerimenti degli utenti, ed è ora più robusto e affidabile.

"L'obiettivo EF 70-200mm f/2,8L IS USM è stato usato dai fotografi Reuters per molti anni, garantendo loro un grande livello di flessibilità", ha detto Kevin Coombs, Reuters Production Editor. "La lunghezza focale, l'ampia apertura e lo stabilizzatore d'immagine hanno contribuito a fare di questo obiettivo un cavallo di battaglia, sicuramente presente nel corredo di moltissimi foto- grafi professionisti per la sua versatilità. Sono molto curioso di vedere i perfezionamenti offerti dal nuovo EF 70-200mm f/2,8L IS USM II".

Principali caratteristiche e prezzo
✓ Sistema di stabilizzazione ottica fino a 4 stop
✓ Ampia apertura: f/2,8
✓ Distanza minima di messa a fuoco di 1,2 metri
✓ Elementi in fluorite e UD per correggere l'aberrazione cromatica
✓ Diaframma a iride circolare a 8 lamelle
✓ Messa a fuoco manuale full-time
✓ Protezione dagli agenti atmosferici
✓ Disponibile da marzo 2010, al prezzo indicativo suggerito al pubblico di 2.928 euro Iva inclusa

www.canon.it

286: A Parma apre il Palazzo del Governatore

A PARMA GOVERNA L'ARTE

Il prossimo weekend apre Nove100. Arte, fotografia, architettura, moda e design. Dove? Nei nuovissimi spazi parmensi di Palazzo del Governatore. Una sede dedicata al contemporaneo, collocata nel cuore di una città storica e radicata nelle proprie tradizioni.

dal 16 gennaio al 25 aprile 2010
Nove100 tra arte. Fotografia. Moda. Architettura e design nella collezione dello Csac
a cura di Carlo Arturo Ottaviano Quintavalle
Orario: da mercoledì a lunedì ore 10-13 e 16-19
Palazzo del Governatore
Piazza Garibaldi - 43100 Parma
Info: tel. 199199111 / +39 05212181
eventiemostre@comune.parma.it

285: Samsung NX10, la reflex senza reflex

Samsung inaugura una nuova linea di fotocamere, contraddistinta dalla sigla NX, presentando la nuova NX10.

La NX10 ha l'aspetto di una reflex e le ottiche intercambiabili, ma in realtà, come già avvenuto su altri modelli, perde lo "specchio" in favore della compattezza, trasformando il mirino da ottico a elettronico.

La NX10 monta un sensore CMOS in formato APS-C da 14.6 megapixel, schermo AMOLED da 3 pollici (640x480), mirino elettronico da 921.000 pixel. Oltre a fare foto, è in grado di memorizzare filmati a 720p con compressione H.264.

La Samsung NX10 arriverà per la prossima primavera, in livrea nero o argento, probabilmente insieme ad uno dei nuovi obiettivi appena presentati:
30mm f/2 pancake
18-55mm f/.5-5.6 OIS
50-200mm f/4-5.6 ED OIS

284: Aggiornamenti firmware per Nikon D3x, D3, D700 e D300S

In un colpo solo Nikon ha pubblicato aggiornamenti per 4 reflex della sua flotta, scopo principale dotarle del supporto per le scheda da 64GB.

Potete trovare i link per Windows e OS-X nell'apposita pagina di Nikon Europa.
http://nikoneurope-it.custhelp.com/app/answers/list/c/648#tabtop

283: Workshop con Isabelle Grattard: Editing fotografico per il mercato editoriale

Laboratori Visivi in collaborazione con Mandeep Photography sono lieti di presentare il workshop dal titolo "Editing fotografico per il mercato editoriale", condotto da Isabelle Grattard - Picture editor di Libération - che si terrà il 23 e 24 gennaio 2010.

Il workshop è rivolto a fotoamatori e professionisti che vogliano migliorare la selezione dei propri lavori fotografici con particolare attenzione alla distribuzione nel mercato dell'editoria. Le mattinate di sabato e domenica saranno dedicate all'approfondimento teorico/pratico dei temi trattati, mentre i pomeriggi saranno dedicati alla visione dei lavori fotografici dei partecipanti, all'editing e alla lettura portfolio.

Isabelle Grattard
Picture editor di Libération dal 2004. Produce per conto del quotidiano francese assignments su tematiche politiche, sociali, storiche e scientifiche. Lavora a stretto contatto con le più importanti agenzie fotogiornalistiche internazionali, e collabora con fotografi freelance, case editrici, festival, gallerie e musei. Ha studiato presso la Scuola Nazionale Superiore di Fotografia di Arles.

INFO WORKSHOP:
Date: sabato 23 e domenica 24 Gennaio 2010, ore 10.00-18.00
numero partecipanti: max 15
costo: € 250

come al solito i posti sono limitati e garantiamo la partecipazione ai primi 15 iscritti.

PER INFORMAZIONI ED ISCRIZIONI:
Laboratori Visivi
c/o Mandeep Photography and Beyond
Viale Scalo San Lorenzo, 55 - 00185 Roma
Tel. 320.0851294 - 06.43419054

info@laboratorivisivi.it
www.laboratorivisivi.it
www.mandeep.it