lunedì 23 novembre 2009

281: La fotografia si ispira ai fumetti

Tra gli addetti ai lavori alcuni affermano che ciò che, alla fine, resta veramente di una mostra è il catalogo. Da qualche settimana, al Palazzo delle Esposizioni di Roma, si è conclusa la mostra "Il disegno del mondo. La Malesia di Hugo Pratt, la Praga di Vittorio Giardino, l'Iran di Marjane Satrapi, il Libano di David Polonsky", realizzata nell'ambito della seconda edizione del Festival della Letteratura di Viaggio. Ciò che è rimasto è un volume, edito da Exorma (96 pagine, euro 23), che illustra e approfondisce i temi e lo spirito della mostra. Con testi, tra gli altri, di firme come Natalia Aspesi, Bernardo Valli e Stefano Malatesta, estratti da reportage e interviste.

© Jean Gaumy / Magnum Photos
Jean Gaumy (Kuala Selangor. Il porto di Klang: traghetti per Palau Ketam. 1990
© Jean Gaumy / Magnum Photos)

E con, soprattutto, tavole, disegni, fotografie, di quattro disegnatori e sei fotografi. Due tra i più grandi maestri del fumetto italiano e internazionale, Hugo Pratt e Vittorio Giardino: il primo presente con tavole tratte dal suo Sandokan (l'inedito del 1969 perduto e ritrovato, pubblicato per la prima volta quarant'anni dopo); il secondo, con oltre 30 opere originali dedicate al suo personaggioJonas Fink. E due nomi nuovi come l'iraniana Marjane Satrapi, autrice della graphic novel, divenuta film, Persepolis, e l'israeliano David Polonsky autore con Ari Folman di Valzer con Bashir, nato dal film di animazione acclamato a Cannes.

Sei fotografi della Magnum Photos. L'Iran di Abbas ad accompagnare i disegni di Marjane Satrapi, il Libano di Paolo Pellegrin il lungo viaggio nella memoria di David Polonsky, la Praga degli anni '50 diRené Burri e della Primavera del '68 di Ian Berry le tavole di Vittorio Giardino, le genti e la natura della Malesia di Stuart Franklin e Jean Gaumy l'eroe salgariano di Hugo Pratt.

Il catalogo è acquistabile
rivolgendosi direttamente all'editore

Del racconto per immagini (e parole) de Il disegno del mondo, riproduciamo l'intervento, scritto per il catalogo, di Alessandra Mauro - direttore editoriale diContrasto - dal titolo perfettamente rappresentativo:Storie per immagini.

«Mario Giacomelli, decano della fotografia italiana e maestro di intere generazioni di autori, amava molto lavorare per serie di immagini. Cercava di creare possibili "storie" con sequenze ragionate e innovative di fotografie che seguivano, a volte sviluppavano o interpretavano, le sue idee, le possibili intuizioni o magari il filo lirico di una poesia che lo aveva toccato in modo particolare.

Una delle serie più celebri resta "Un uomo, una donna, un amore". Si tratta della storia, costruita tutta intorno all'ambiente di Giacomelli, tra la sua casa di Senigallia e i suoi amici, di un giovane in procinto di partire per il servizio militare che saluta, triste e affettuoso, la ragazza in un'ultima giornata insieme. Le foto seguono i due in spiaggia, poi su un prato e, infine, nei momenti che precedono l'addio alla stazione della loro città. Componendo la serie Giacomelli prevedeva già ilmodo in cui avrebbe dovuto essere esposta (esistono fotografi che lavorano pensando ai libri che comporranno, altri invece progettano mostre, Giacomelli apparteneva senza dubbio alla seconda specie) e spulciando nei suoi archivi, è recentemente venuto fuori un gruppo verticale di cinque stampe fotografiche incollate insieme, già predisposte per "l'appesa" nella sala di un museo o di un concorso fotografico, in cui è possibile rintracciare la sequenza esatta che l'autore aveva disegnato per quel malinconico epilogo. Unendo le stampe una dopo l'altra, si assicurava che nessuno potesse sbagliare, invertendo l'ordine e quindi il senso della sua storia.

© Vittorio Giardino
Il valzer di Praga © Vittorio Giardino

Penso a quelle foto, a quella sequenza fotografica così vicina alla tradizione tutta italiana deifotoromanzi, osservando i materiali di questo lavoro che unisce, in modo unico e originale, le graphic novel a fumetti e i reportage fotografici. Chissà, forse Giacomelli avrebbe apprezzato o almeno mi piace pensare che lo avrebbe incuriosito vedere confermata la forza straordinaria dellacomunicazione visiva a cui è possibile affidare il filo narrativo di un'esistenza da svolgere in modo avvincente e complesso, penetrante e immediato.

Del resto, gli autori di reportage sanno bene che questa forza comunicativa è la chiave del loro lavoro sull'attualità. Life, la rivista americana diventata la vera bibbia per generazioni di fotogiornalisti, ha saputo a suo tempo rinnovare la fruizione delle notizie sconvolgendo quella che era la gerarchia delle informazioni all'interno di un rotocalco, dando tanto spazio alle fotografie da creare i primi "saggi fotografici", ancora straordinari per impatto comunicativo. In quattro o cinque pagine, i fotografi di Life dovevano sintetizzare il senso di un'esistenza, di mesi di studio e di lavoro a volte estenuante. Eugene Smith costruì la sua fama in questo modo, componendo un saggio fotografico sulla vita quotidiana di un medico di campagna o ancora sulle normali peripezie di tutti i giorni di una levatrice di colore o, fuori dagli Usa, narrando visivamente i ritmi di vita e morte in un villaggio spagnolo. In questi casi le fotografie dovevano commuovere, descrivere e informare. E se il fotografo doveva seguire una guerra, la sua sequenza descriveva il dramma concitato, la rapidità di esecuzione, la crudezza e la disperazione della morte che si vivono in una battaglia, come nel Vietnam durante l'operazione "Yankee Papa", magistralmente raccontata in bianco e nero da Larry Burrows.

Per questo lavoro gli autori scelti sono grandi fotogiornalisti, della migliore tradizione, quella di Magnum Photos, la prestigiosa agenzia di fotografi che discende proprio da Capa, Smith e in qualche modo dalla scuola di Life.

© Paolo Pellegrin / Magnum Photos
Due doppie pagine del catalogo "Il disegno del mondo", con la riproduzione di alcune tavole
tratte da "Valzer con Bashir" (illustrazioni di David Polonski, sceneggiatura di Ari Folman)
e un'immagine di Paolo Pellegrin (Libano. Tyre. Un combattente Hezbollah ferito
viene portato nella sala operatoria di un ospedale. 2006 © Paolo Pellegrin / Magnum Photos)

Si tratta di autori che hanno scelto di conoscere il mondo e di comprenderne le storie per poter poi a loro volta raccontarlo. Così, se Paolo Pellegrin da anni insegue e raccoglie le tante vicende di un Medio Oriente tragico, complesso e affascinante, sa bene che presto tutto il suo materiale confluirà in un lavoro più ampio, forse un libro, in cui finalmente potrà comporre la variegata tela della sua esperienza in quel Libano, in quella Palestina, in quel Medio Oriente che come pochi conosce. Straordinaria quindi, la vicinanza con il "Valzer con Bashir", che potrebbe essere una delle storie raccolte dal fotografo romano nei suoi viaggi di lavoro.

Le atmosfere malesi tornano nelle immagini di Jean Gaumy e Stuart Franklin, fotografi che intendono l'impegno anche come conoscenza del mondo e salvaguardia dell'ambiente. Nelle loro foto troviamo lo stupore di un mondo nuovo e un sapore di esotismo diffuso e meditato, che non diventa manierismo ma resta malinconia, proprio come nelle strisce di Hugo Pratt. La Praga ancora magica di Vittorio Giardino si rispecchia nelle foto, costruite con la solita perfezione geometrica, di René Burri e di Ian Berry. Una città che, se ancora non ha vissuto il dramma dell'invasione dei carri armati, respira già ogni giorno, ogni momento, l'atmosfera dell'assedio culturale e politico. Figlio dell'Iran come lo è Marjane Satrapi, Abbas ha rivolto spesso la sua attenzione e il suo obiettivo verso il paese che conosce meglio, ma non per questo si rassegna.

1997 © Abbas / Magnum Photos
Una doppia pagina del catalogo "Il disegno del mondo", con la riproduzione di alcune tavole
tratte da Persepolis di Marjane Satarpi e un'immagine di Abbas
(Iran. Teheran. Donna di Hezbollah, il partito di Dio che rivendica una stretta aderenza
al codice morale islamico, durante una manifestazione. 1997 © Abbas / Magnum Photos)

Sui muri di una mostra le fotografie si dispongono in sequenze mosse e ragionate, esattamente come avviene per le tavole illustrate. Nel racconto visivo troviamo alternanza di formati, foto singole che occupano ampio spazio e gruppi di foto affastellate tra loro, come in fondo avviene per la narrazione orale, quando il ritmo e il tono scandiscono con pause, silenzi, frasi spezzate e torrenziali affabulazioni l'andamento di una storia.

L'importante, per tutti, è riuscire a raccontare, diventare i nuovi cantastorie (gli storytellers della tradizione cara agli indiani d'America) del nostro presente e farlo con un linguaggio universalecome è appunto quello delle immagini, per poter comporre storie vere, o almeno verosimili, adatte a un mondo complicato come il nostro. Che tanto ancora ha da imparare e da conoscere.

P.S.
Non solo penso che Giacomelli si divertirebbe a scoprire i possibili nessi tra narrazione fotografica e grafica. Ma ho la presunzione di credere che anche Hugo Pratt, a sua volta, avrebbe apprezzato le sequenze fotografiche che Giacomelli realizzava. Anche Giacomelli era figlio di un Mare Adriatico creato da Dio per generare nostalgia e come Hugo Pratt adorava rappresentare gabbiani – a volte addirittura posticci – per popolare di ali le sue fotografie, le sue storie e il suo mare».

Hugo Pratt © 1994 Cong SA. Losanna. Tutti i diritti riservati
Due doppie pagine del catalogo "Il disegno del mondo", con la riproduzione di alcune tavole
tratte da "Sandokan" © Rizzoli Lizard (sceneggiatura di Mino Milani, immagini di Hugo Pratt,
Sandokan & Hugo Pratt™ sono © Cong SA. Losanna. Tutti i diritti riservati)
e da "Avevo un appuntamento" (Hugo Pratt © 1994 Cong SA. Losanna. Tutti i diritti riservati)

280: Hasselblad da 50 Mp.

Hasselblad nel campo delle fotocamere medio formato è una vera istituzione e negli ultimi anni è stata in grado di fare passi molto importanti nel campo del digitale. Una delle ultime produzioni è l'Hasselblad Multi-Shot System, ora disponibile anche nella versione da 50 megapixel, con sensore da 36x48mm di lato.

La fotocamera digitale medio formato H3DII-50 MS è in grado di lavorare con il classico scatto singolo oppure in modalità Hasselblad Multi-Shot System, un sistema che combina 4 scatti in successioneper ottenere per ogni singolo punto le informazioni RGB complete. In pratica ad ogni scatto, attraverso un sistema piezoelettrico, il sensore si sposta del passo di un pixel al di sotto del filtro Bayer, esponendo ogni singolo pixel alla componente rossa, a quella blu e due volte a quella verde. L'immagine qui sotto è più chiara di mille parole:

In questo modo le informazioni RGB di ogni pixel non sono ricostruite tramite l'algoritmo di demosaicing attraverso i pixel adiacenti, ma vengono ricavate direttamente, evitando le tipiche marezzature che affliggono ogni tipo di fotocamera che utilizzi un filtro colore di fronte all'elemento sensibile. Hasselblad, inoltre, da qualche tempo a questa parte sta adottando una strategia di prezzo aggressiva e, come riporta DPReview, sarà proposta a 23.000 euro, con, naturalmente, sconti per chi decidesse di fare un upgrade della propria attrezzatura Hasselblad. Si tratta, nella sua nicchia di professionisti, di un prezzo inferiore a quello di uscita di alcuni modelli di gamma più bassa solo un paio di anni fa.

martedì 17 novembre 2009

279: Zeiss produce lenti per Nikon con CPU

E' uscita la news che la Zeiss produce una serie delle sue lenti con attacco F-Mount e CPU per Nikon.

Le nuove lenti, tutte fisse, potranno sfruttare la qualità da sempre conosciuta delle Zeiss e gli automatismi propri dell'evoluzione tecnologica.

Le nuove ottiche, disponibili a fine novembre, saranno: 18mm f/3.5, 21mm f/2.8, 35mm f/2, 50mm f/1.4, 50mm f/2 and 85mm f/1.4. Nella primavera del 2010 verranno raggiunte anche da un Distagon 28.. f/2 e un macro Planar T* 100mm f/2.

I prezzi, ovviamente sostenuti, vanno dai 545 euro ai 1386 (+ IVA).

Riporto il comunicato stampa.

Maximum image quality meets the comfort of automatic control


Carl Zeiss presents a new series of lenses:
ZF.2 for F bayonet

OBERKOCHEN/Germany, 16.11.2009 : Optics specialist Carl Zeiss today announced its introduction of a new series of lenses for the semi-professional market: the ZF.2 with F bayonet for digital SLRs. Thanks to its electronic interface (CPU), these new ZEISS lenses support all- important operations such as the automatic mechanisms for time, aperture setting and program. The CPU also supports manual exposure settings, including those for camera casings that are not AI-compatible. Since the lens now transmits the EXIF data such as manufacturer, date, metering system and exposure to the camera, photographers no longer need to set the parameters manually. These quicker and faster handling capabilities of the ZF.2 lenses are especially useful under hectic shooting conditions.

ZEISS lenses truly come into their own in situations that demand extreme photographic creativity and maximum image quality. Carl Zeiss’ established fixed focal length lenses are known for their high light sensitivity and precise manual handling, leaving the photographer in full control. The new ZF.2 series will be especially interesting for photo enthusiasts who value creative, high-quality images combined with the comfort of automatic settings.

Martin Klottig, Marketing Manager of the Camera Lens Division at Carl Zeiss AG: “The ZF.2 lenses are ideal tools for photographers who want to concentrate more on the subject than on their camera equipment. Whether at a wedding, a toddler’s first steps or impressions from faraway countries, these lenses are perfect for photographers who want to capture once-only moments quickly and accurately. These situations demand first-class technology that captures spontaneous actions without too much effort and delivers fantastic images each time.”

The ZF.2 lenses are available in eight focal lengths, six of which will be available from the end of November: 3,5/18, 2,8/21, 2/35, 1,4/50, 2/50 and 1,4/85. The Distagon T* 2/28 ZF.2 and macro Planar T* 2/100 ZF.2 will be introduced in Spring 2010. “We are currently completely reworking and optimizing the Distagon T* 2.8/25 ZF. As a result, it will be available for other mounts somewhat later,“ says Klottig.

The prices for these new lenses will lie between EUR 545 and EUR 1.386 (excluding VAT). With the new ZF.2 series, Carl Zeiss extends its acclaimed ZF family of lenses, for which there is still high demand and possibly long waiting times.

“We will offer the ZF series as long as the demand lasts,” stresses Klottig.

venerdì 13 novembre 2009

278: Alessandro Gandolfi al C.F. Il Grandangolo


Martedì 17, alle 21:30, presso il nostro Circolo a Parma, avremo il piacere di avere ancora una volta nostro ospite Alessandro Gandolfi.

Alessandro è un giornalista e fotografo freelance che ha lavorato per molte riviste, dal National Geographic Italia a scendere.

Parlare di tutti i lavori di Alessandro sarebbe troppo lungo, rimandiamo quindi il piacere di vedere i suoi reportage al suo sito: www.alessandrogandolfi.com

Alessandro ha creato anche un'agenzia foto-giornalistica, Parallelo Zero, insieme ad altri tre fotografi. www.parallelozero.com

Vi aspettiamo numerosi.

277: B4 FOR BOLOGNA di Aristos Triantafillou

Mostra fotografica:

B4 FOR BOLOGNA
di: Aristos Triantafillou

Aristos Triantafillou nasce in Grecia (Rodi, 1967) da madre Tedesca e padre Greco. Dopo la fine del liceo in Grecia, si trasferisce per studiare a Parma (ingegneria meccanica).

Lavora per diversi anni come consulente marketing ed export manager viaggiando in diversi paesi europei.

Nel 2007 realizza il suo sogno, frequentando una scuola importante di fotografia a Milano (John Kaverdash school) ed in seguito frequenta corsi come grafico pubblicitario.

Nel 2008 pubblica il suo primo libro fotografico "Vado a volare", collabora per la pubblicazione di altri cataloghi e libri come "l'arte dei nobili" e "food" e diverse riviste gli hanno dedicato copertine, articoli e recensioni in Grecia ed in Italia. Ha realizzato diverse mostre di fotografia in vari paesi Europei.

Attualmente lavora come consulente marketing e grafico pubblicitario.

Maggiori informazioni sul lavoro del fotografo:

www.blanconero.com

Lasciatevi conquistare dalle immagini, musiche e tradizioni di una città di grande fascino…

Giovedì 19 novembre 2009 alle ore 19.00

Presso il B4 Bologna Tower
via Lenin, 43 – 40138 Bologna

Per informazioni e prenotazioni
Tel 051 60055215

276: Ricoh e la rivoluzione fotografica

Ricoh prova a portare anche nel mondo delle fotocamere compatte-ibride la rivoluzione del sensore intercambiabile. La sua nuova GXR si presenta infatti come un corpo macchina privo di ottica e sensore, che sono invece contenuti in moduli intercambiabili da innestare sul corpo.

I moduli sono sigillati e scongiurano l'infiltrazione di polvere sul sensore. Le opzioni al momento disponibili prevedono anche un modulo con ottica 35mm f/2.5 che integra un sensore CMOS APS-C da 12 megapixel. A questo catalogo si aggiungeranno presto altre novità, tra cui la possibilità di collegare sensore e ottica alla macchina attraverso un cavo o, magari, in modo wireless.

Intel Corporation ha presentato nei giorni scorsi Intel Reader, un piccolo dispositivo di sintesi vocale in grado di convertire rapidamente il testo stampato in un messaggio acustico. L'azienda ha presentato il prodotto con questa dichiarazione da cui emerge tutto il senso del progetto: "Siamo orgogliosi di offrire Intel Reader come uno strumento per quelle persone impossibilitate a leggere correttamente, in maniera tale che possano accedere più facilmente all'informazione di ogni giorno, come leggere un'offerta di lavoro o il menù al ristorante".

Delusione per tutti coloro speravano nel supporto a ARM da parte di Windows 7. La doccia fredda arriva per bocca di Mike Nash, che ricopre il ruolo di Corporate Vice President per Windows Platform Strategy: nel prossimo futuro nessun supporto per ARM e piena collaborazione con Intel.

Mike Nash ha tenuto a precisare come Windows CE possa essere adeguatamente impiegato con i sistemi smartbook, ambito nel quale al momento le soluzioni ARM sono particolarmente apprezzate.

In Tgtech c'è spazio anche per una breve fotografia al mercato dei processori x86 che fa registrare un nuovo record in termini di numero di processori commercializzati nel corso del terzo trimestre 2009. Tale risultato è del resto allineato ai risultati finanziari divulgati da AMD e Intel per il periodo di riferimento, che evidenziavano una forte crescita nel volume di vendita. In termini di volumi complessivi la crescita è stata pari al 23%, ma i prezzi delle singole unità hanno subito un'ulteriore contrazione.

In questo una responsabilità diretta è data dalle vendite dei processori Intel Atom, che, anche considerato l'alto numero di dispositivi che li impiegano, ha diminuito il prezzo medio di vendita dei processori Intel complice il costo unitario particolarmente contenuto.

Google ha deciso di regalare Wi-Fi gratuito per il prossimo periodo delle vacanze, quello che va dal giorno del ringraziamento all'inizio del prossimo anno, periodo che vede il picco del traffico aereo turistico negli USA. L'iniziativa sarà attiva in 47 aeroporti statunitensi e intende incentivare l'utenza nell'utilizzo della connettività mobile facendone provare la comodità.

275: FOTOGRAFICA 09: la settimana Canon a Milano

Il 26 novembre verrà inaugurata Fotografica 09, la manifestazione organizzata da Canon dedicata alla fotografia e al video. Aperta al pubblico e rivolta ad appassionati e professionisti, vedrà la presenza di nomi illustri del settore, per favorire un confronto tra coloro che vogliono condividere una passione o cercano riscontri dai maggiori esperti.

Prenderà il via a Milano presso Forma, Centro Internazionale di Fotografia in piazza Tito Lucrezio Caro, la terza edizione di Fotografica, l'iniziativa voluta da Canon per sviluppare e sostenere la cultura dell'immagine, aperta a tutti coloro che, per professione o passione, desiderano aggiornarsi su tendenze, stili, arte e cultura.

Questa manifestazione l'anno scorso ha ottenuto ben 7mila ingressi in quattro giorni, a testimonianza del rilancio che stanno vivendo la fotografia e la video-ripresa in Italia.
Aperta al pubblico gratuitamente, Fotografica 09 rappresenta un ponte verso il mondo della fotografia e del video all'interno di un contesto aperto e stimolan-te che permette un confronto continuo tra coloro che vogliono condividere una passione o cercano riscontri da esperti e professionisti. La presenza di perso-naggi di grande spessore, in un evento unico nel panorama italiano, consentirà di affrontare le varie tematiche con la necessaria autorevolezza e competenza.

Gli appuntamenti
MILANO 26 - 29 Novembre
Inaugurazione 26 novembre ore 18,00, Sala della vetrata
Sede: Forma - Piazza Tito Lucrezio Caro, 1
Sedi satellite a pochi metri da Forma: Spazio Custodi, mc2gallery e Istituto Tecnico Industriale Statale G. Feltrinelli
Orari: 26 e 27 novembre ore 18,00-22,00 / 28 e 29 novembre ore 10,00-22,00
Come arrivare: Tram: 3, 9, 15, 29, 30; Bus: 59, 79; Filobus: 90, 91; Metro-politana:
Linea Verde, Porta Genova

Le iniziative

Profilo d'Autore:
Approfondimenti quotidiani dedicati a nomi di fama internazionale della foto-grafia durante i quali verranno presentati e svelati i protagonisti, uno per ap-puntamento, della fotografia italiana. Questi racconteranno la propria esperien-za condividendo con il pubblico i momenti più importanti della loro carriera.
Tra i protagonisti di questi incontri Franco Pagetti, che ha lasciato il mondo do-rato della moda per dedicarsi ai reportage di guerra in Africa, in Asia e in me-dio oriente; autore di formidabili scoop, probabilmente è l'italiano che più di ogni altro conosce la vera situazione irachena. Fabrizio Ferri, conosciuto come fotografo di moda, dal carattere versatile e in continuo fermento che gli ha permesso di sperimentare lungo il suo percorso diverse forme di espressione. Ferdinando Scianna, noto e stimato fotografo italiano di fama internazionale che ha fatto della fotografia il suo strumento di comunicazione e di documenta-zione sociale. Settimio Benedusi, fotografo di moda, pubblicità e glam che ha realizzato numerose campagne pubblicitarie viaggiando in tutto il mondo; du-rante l'incontro darà dimostrazione al pubblico del suo lavoro attraverso uno shooting live.

Dibattiti
Ogni giorno si alterneranno incontri e dibattiti su vari temi legati all'immagine, e affrontati e interpretati da importanti nomi della fotografia e del fotogiornali-smo.
Tra i temi che saranno approfonditi: "Italiani nel Word Press Photo" con i foto-grafi Massimo Siragusa, Davide Monteleone, Paolo Verzone e Carlo Gianferro; "Foto & Food" con Sigrid Verbert del blog cavolettodibruxelles.it; "Fotografia come Terapia" e "Fotografia per il sociale" condotti da Denis Curti con l'intervento di fotografi e esperti del settore; "Fotografia nella canzone italiana" con il cantante Pacifico e il fotografo Efrem Raimondi; "Fotografia e cinema ita-liano" con il regista Davide Ferrario; "Fotografia & Pubblicità" con il fotografo e regista Francesco Nencini; "Fotografia estrema" con Massimiliano Haim; "il fu-turo del fotogiornalismo è nei nuovi media" a cura di Fotografia & Informazio-ne. Inoltre, diversi incontri sveleranno il talento di alcuni fotografi italiani che operano in differenti ambiti della fotografia: Alberto Giuliani, Albertina D'Urso, Cesare Cicardini, Efrem Raimondi, Filippo Romano, Alessia De Montis; infine un incontro con Posse Photo, un collettivo di giovani fotografi.
Non mancheranno molti dibattiti legati al mondo del video tra i quali: "Fotogra-fia & Video" con il fotografo Francesco Jodice; "Fotografia & TV" con il regista Alexis Sweet; "Esperienze di Viaggio" con il reporter e documentarista Pierluca Rossi e il giornalista Stefano Belli.

EOS Discovery
I seminari EOS Discovery sono un ciclo di incontri destinati ai fotoamatori per approfondire il mondo EOS, per farsi ispirare dai professionisti e incontrare altri appassionati. Ogni seminario è realizzato con la partecipazione del fotografo e docente Erminio Annunzi che darà informazioni dettagliate su come utilizzare al meglio le fotocamere EOS.
Lettura portfolio FOTO & VIDEO
Noti critici si alterneranno nella visione individuale dei lavori fotografici e video. Ogni partecipante avrà a disposizione 30 minuti per approfondire aspetti del proprio lavoro, trarre spunti e consigli utili per continuare o intraprendere il percorso da professionista. La parte fotografica sarà gestita dal G.R.I.N. (Gruppo Redattori Iconografici Nazionale). La partecipazione è gratuita ma è richiesta l'iscrizione tramite il sito.

Workshop Tecnici
Ogni giorno si svolgeranno incontri e workshop tecnici che approfondiranno di-verse tematiche del mondo dell'immagine: appuntamenti sulla fotografia e la stampa curati dal fotografo Gianluca Colla; sulle nuove tendenze della fotogra-fia e del video condotti da Luca Pianigiani del sito Jumper.it; le nozioni base del video descritte da Ottorino Baseggio e la tecnica per realizzare riprese video dalle reflex digitali trattata da Christian Verzino. Non mancheranno infine se-minari tenuti da aziende partner quali Apple e Adobe che tratteranno argomen-ti relativi alla post-produzione.

Foto e Video Shooting
In quest'area ci sarà a disposizione un vero e proprio set nel quale diversi pro-fessionisti si alterneranno per fornire preziosi insegnamenti e consigli per lo shooting fotografico e video. Il pubblico potrà quindi sbizzarrirsi in scatti crea-tivi sia con la propria attrezzatura sia provando le nuove reflex digitali, gli o-biettivi e le videocamere Canon. Le sezioni fotografiche saranno curate dall'agenzia Fotoup.net e dal fotografo Gianluca Colla. La sezione video invece sarà condotta da Christian Verzino.

Laboratorio per bambini
Un'area allestita presso l'Istituto Feltrinelli sarà dedicata ai laboratori fotografi-ci proposti dalla Fondazione Francesca Rava - N.P.H. Italia Onlus, in occasione della Giornata Mondiale dei Diritti dell'Infanzia. I bambini e ragazzi potranno acquisire le basi della tecnica fotografica, esercitarsi a scattare foto in un lavo-ro di gruppo, con il compito di raccontare per immagini la loro idea di un mon-do/classe/città in cui la diversità è ricchezza, divertimento, crescita e esercitare allo stesso tempo l'occhio e il cuore alla conoscenza e all'accoglienza dell'altro. Per le prenotazioni Tel 0254122917 o scrivere a:
scatto@nphitalia.org

Area Touch&Try
Un'area all'interno del Centro Forma sarà interamente dedicata alla dimostra-zione al pubblico di tutte le ultime novità del catalogo Digital Imaging di Ca-non, quali reflex, compatte digitali, videocamere HD e stampanti fotografiche. Per il pubblico questa sarà anche l'occasione per incontrare personale esperto dell'azienda al quale sottoporre i propri dubbi o domande e ricevere consigli e spiegazioni tecniche.

Mostre

Premio Canon Giovani Fotografi
Il Premio Canon Giovani Fotografi è un appuntamento ormai consolidato per scovare e premiare esordienti artisti della fotografia. In mostra i progetti foto-grafici dei vincitori dell'edizione 2008: "A Ukrainian winter" - Andres Gonzalez - Miglior Portfolio. "Occupare Spazi Interni" - Alessandro Imbriaco - Miglior Pro-getto. "Angela" - Marta Sarlo - Borsa di Studio.

TI MOUN YO, Children in Haiti
Progetto realizzato da Albertina D'Urso che testimonia il lavoro svolto dalla Fondazione Francesca Rava - N.P.H. onlus che gestisce ad Haiti un ospedale pediatrico, un centro di riabilitazione per bambini handicappati, un orfanotrofio e 16 scuole per aiutare i bambini di strada.

Volti dallo Zimbabwe
Venti ritratti a colori colti da Giovanni Diffidenti, fotografo noto in tutto il mon-do per i suoi reportage su tematiche sociali spesso trascurate dai mass media e che mostrano i volti di alcuni protagonisti del progetto "Fermiamo l'Aids sul na-scere" del CESVI. Un progetto che mira a prevenire la trasmissione del virus Hiv dalle mamme sieropositive ai neonati attraverso un protocollo farmacologi-co cui si aggiungono il sostegno alimentare e l'assistenza psicosociale.

Le forme dell'invisibile
Di Cesare Cicardini. Questo progetto fotografico e video è nato per raccontare il vissuto di persone senza tetto e in condizione di grave esclusione sociale. La particolarità del progetto è che sono gli stessi homeless, dotati di macchine fo-tografiche, a testimoniare 24 ore su 24 in prima persona, senza filtri, la loro vi-ta di strada, mentre il fotografo ne raccoglie le esperienze e le storie in una galleria di volti e video-ritratti. Il lavoro è un work in progress che si può se-guire sul sito:
www.imagesoftheinvisible.com

Dentro ogni casa
In mostra le foto di un progetto fotografico collettivo nato da un incontro fra gli studenti del Master in Photography & Visual Design 09 e il cantautore Pacifico con la supervisione e la partecipazione di Efrem Raimondi.
CliCiak - Fotografia e Cinema
Mostra del dodicesimo concorso nazionale per fotografi di scena. La mostra di CliCiak, curata da Antonio Maraldi è frutto di un'ampia selezione degli scatti presentati. Il concorso CliCiak è promosso dal Centro Cinema Città di Cesena, istituzione del Comune di Cesena impegnata da anni nella raccolta e nella valo-rizzazione del lavoro dei fotografi di cinema.
Fotografie dal mondo
Proiezione delle migliori immagini del 2009 scattate dai fotografi dell'agenzia Reuters divise nelle sezioni: Environment, Finance, Entertainment, Oddly, Sport.

Per il calendario completo delle iniziative
www.canon.it/fotografica

274: Mostre di chiusura per il Festival della Fotografia di Sestri Levante

3° Festival della Fotografia
Sestri Levante- "Una penisola di luce"
Mostre di dicembre
Vincitori e Segnalati del 2° Portfolio al Mare 2008 (18 dicembre 2009- 6 gennaio 2010)
Associazione Carpe Diem - collettiva (22 dicembre 2009- 3 gennaio 2010)


Il 3° Festival della Fotografia: Sestri Levante- "Una penisola di luce" si concluderà con due mostre: dal 18 dicembre 2009 al 6 gennaio 2010 sarà la volta dei Vincitori e Segnalati del 2° Portfolio al Mare 2008 (Sala mostre Palazzo Comunale, Piazza Matteotti) mentre dal 22 dicembre 2009 al 3 gennaio 2010 l'Associazione Carpe Diem terrà la propria collettiva presso gli spazi espositivi di Palazzo Fascie (Corso Colombo).

I vincitori dell'edizione 2008 del 2° Portfolio al mare sono: Accerboni Carlo, con il Portfolio "La Battaglia dei Fiori", Cavalieri Piera, con il Portfolio "La Lunga Attesa" e Corciolani Giulia, con il Portfolio "Là dove la Salvezza è sempre possibile".
I segnalati dello stesso concorso sono: Arpe Flavia, con il Portfolio "Il Viaggio di Alice", Charlemont Martino, con il Portfolio "e...comincia la commedia", Valle Claudia, con il Portfolio "Il Forte Adagiato" e Lagrasta Roberto, con il portfolio "Segni nel Cantiere".


Carlo Acerboni con questo lavoro ha fatto vero racconto fotografico lì dove tutti gli elementi estetici congiuravano per fare reportage dell'evento clou della festa. Ed il racconto si alimenta con un processo logico-operativo che presuppone a monte dell'atto fotografico una progettualità, una idea. Idea che ha consentito all'autore attraverso i suoi filtri culturali ed emozionali di ritagliare la realtà usandola ed interpretandola per rappresentare l'uomo di oggi nella posizione frustrante di spettatore di un mondo che enfatizza l'avere a discapito dell'essere e cerca con tutte le difficoltà di ritagliarsi piuttosto che un ruolo uno spazio per sopravvivere.

Nel sovvertire le regole e nell'interpretare la realtà per i suoi fini narrativi, spostando il suo terzo occhio dalle luci del palcoscenico alla penombra del backstage dell'uomo qualunque, l'autore si vede allo specchio. Non più solo l'altro ma anche se stesso con il bisogno di partecipazione alla vita sociale. Proprio attraverso il progetto-idea ed il gioco metaforico nello spostare il fuoco semantico dall'evento di festa al ruolo dell'uomo spettatore nella società, che il lavoro di Acerboni si arricchisce di significati e trasuda partecipazione emotiva. Il forte processo di evocazione innescato dalla mirabile sineddoche della mano aggrappata al pannello di divisione e uno stile personale scevro da qualsiasi espressività di maniera mettono in nuce, attraverso una lettura mediata dalle altre immagini del racconto, quello che in semiologia viene definito il significato secondo del segno rappresentato. Quella mano non è più una mano in quel momento e in quel luogo ma diviene simbolo del bisogno dell'uomo alla partecipazione. E tutto quello che il fotografo ha tagliato fuori dalla composizione ritorna prepotentemente a galla nella nostra mente. Dietro quella mano allora non c'è più solo un pannello ma un uomo con tutti i suoi sogni e le sue illusioni in una vita fondata sulla precarietà sociale che in grande misura viene alimentata da quella culturale, ancora più subdola e maligna, sotto l'egida rassicurante "meno lotta più lotteria". Quale uso linguistico più elevato può essere fatto della fotografia? (Maurizio Lupi)

Biografia Carlo Accerboni: vive e lavora a Genova, fotografa dal 1979 in particolare paesaggi urbani. Ha conseguito diversi premi in concorsi di fotografia tra i quali 1° Festival della Fotografia Sestri Levante 2007: premio speciale; Concorso fotografico Righetti 1995: primo classificato categoria colore (inserito nella collezione album fotografici Righetti); Kodak Premio Internazionale "Let the memories begin 1992: secondo classificato nella selezione italiana; Agfa European Triade Trophy 1991: terzo classificato nella selezione italiana; Concorso Internazionale Viareggio fotografia 1989: premio ex-aequo;Concorso fografico Nazionale Città di Treviso 1988: primo premio;Concorso fotografico Città di Rapallo 1988: primo premio; Sue fotografie sono state pubblicate su diverse riviste di settore tra le quali: Il Fotografo, Progresso Fotografico, Reflex, Tutti Fotografi, Zoom, Il Fotoamatore e su Bell'Italia.Mostre personali: "Segnali" Genova 1995 ; "Genova" Sesto San Giovanni (Milano) 1995; "Riflessi" Genova 1993; "Frammenti urbani" Genova 1991;Ha esposto in numerose mostre collettive in Italia e all'estero.

"La lunga attesa" di Piera Cavalieri: "Sogno", è una parola che ricorre spesso nei sottotitoli delle immagini che appartengono al portfolio "La lunga attesa " di Piera Cavalieri: un sogno che trova una sua esplicitazione nella realtà fotografica, ma non si traduce mai in un racconto circostanziato. Si sublima piuttosto nell'allusione e nel simbolo, attraverso una raffinata, scarna, ma intensissima mîse en scène che rimanda ad altri luoghi, altri tempi, altri personaggi. In un'alternanza di luci vivide o radenti, di cromie esultanti o smorzate. Nell'avvicendarsi di inquadrature meticolosamente costruite e, via via con il progredire della narrazione, di scatti open shutter, ovvero estrapolati dai soggetti in movimento. La storia che la fotografa genovese ci narra è di tale intima pregnanza che non avrebbe potuto assumere pieno vigore se non affrontata, paradossalmente, con la leggerezza dell'appena sussurrato. La gravidanza tanto desiderata, che non giunge, apre ferite e causa dolorosi distacchi. La forbice, adagiata su lenzuola candide e luminose - che sembrano condensare la sacralità composta e metafisica di un dipinto seicentesco di Francisco Zurbaran e, al tempo stesso, il disagio esistenziale di una moderna tela di Gianfranco Ferroni -, divide il tempo - il passato dal presente -, ma anche le vite - l'una dall'altra -, di chi affronta insieme piccoli e grandi drammi quotidiani. I fiori intanto si sparpagliano qua e là fra le coltri, instaurando un dialogo fatto di allegorie, preghiere e offerte, scandite dalle pieghe del candido tessuto, su cui si posano, come note di uno spartito musicale. Poi ecco, tutto d'un tratto appare, Lei, la bambina, con la sua vitalità, le sue ribellioni, i suoi dinieghi. Ha indosso quel vestitito rosso che aveva cullato i sogni materni, e quel fascino che solo chi è stato tanto a lungo atteso può sprigionare.

E sono ancora immacolate lenzuola a tendersi come scenario di attimi rubati dall'obbiettivo in un sapiente gioco fra madre e figlia, ritmato da tagli sfuggenti, in cui il particolare svolge un ruolo assai più significativo della veduta d'insieme, dove diventano espressivi il guizzo di un piccolo piede o il torcersi prepotente e nervoso del capo, che promette e nega. Si offre e, al tempo stesso, fugge. (Alessandra Quattordio)

Curriculum Piera Cavalieri: Laureata in Scienze Biologiche. Vive a Genova. Da sempre appassionata di fotografia ma solo nel 2005 inizia a seguire la scuola di Giuliana Traverso.

Nel 2006 partecipa alla mostra "Io donna ,autoritratti al femminile"alla sala Sivori di Genova. Nello stesso anno partecipa all'iniziativa dell'AMT "Foto in corsa" e alla realizzazione del calendario AMT 2007.Nel luglio 2007 vince il premio di segnalazione al 1° Festival della fotografia di Sestri Levante con il portfolio "Solo non solo".Nell'Aprile del 2008 espone all'interno della mostra "Giuliana Traverso:la mia avventura dentro la fotografia al femminile" presso la Sala Sivori di Genova. Vince il 1° premio al 2° Festival della fotografia 2008 a Sestri L. con il portfolio "La lunga attesa" . Espone a settembre 2008 all'interno della mostra "Galata : spazio di sguardi" al museo del mare di Genova.

Là dove la salvezza è sempre possibile di Giulia Corciolani. Lo sguardo lucido di Giulia Corciolani riesce ad esprimere, con una fotografia consapevole, gli articolati aspetti e i sottili distinguo del complesso tema affrontato: il sentimento religioso dei liguri di trent'anni fa, ancora oggi attuale.

H.C. Bresson affermava che "la fotografia chiede e risponde nello stesso tempo". Nelle fotografie della Corciolani questo avviene. Come riesce, l'autrice, in questa operazione? La domanda viene posta con la scelta e la rappresentazione dei soggetti che portano senso all'immagine. La risposta è formulata dalla scelta compositiva, con la quale la fotografa, definendo la relazione tra i soggetti, orienta il significato dell'immagine.
La profondità e la chiarezza raggiunte nella scrittura iconica dei significati è indice che lei ha ben elaborato nella propria esistenza il rapporto col tema, ed è come chi, ormai liberato dall'influenza ambientale, guarda dall'esterno un mondo ben conosciuto dall'interno, con un vedere disincantato e rivelatore.
C'è l'osservazione di un comportamento umano e la descrizione di un costume che appartengono alla propria estrazione culturale.
Nelle immagini gli interni delle chiese diventano il palcoscenico di una metafisica della quotidianità. Gli scatti caldi per taglio e proporzioni rappresentano un'umanità aggrappata alla religione. Gli scatti freddi, innondati dalla luce glaciale del flash, caricano di surrealismo la realtà con quell'atmosfera di foto rubata che sorprende il soggetto assorto in un raccoglimento rituale e straniante. Le ginuflessioni, la confessione, la preghiera, il semplice stare in pace col cane in braccio, sono segni dell'espressione di un "timor di Dio", diverso tra uomo e donna, tra anziani e bambini. (Silvano Bicocchi)
Giulia Corciolani vive e lavora a Genova. Nel 1979 ha partecipato alla scuola "Donna Fotografa" di Giuliana Traverso. Dal 1996 è diventata Fotografa Professionista. Numerose sono state le mostre personali e collettive a cui ha partecipato sia in Italia che all'estero. Sue foto sono state pubblicate su vari importanti quotidiani annuari e riviste.

Flavia Arpe si è laureata in architettura a Milano, vive e lavora a Chiavari, dove inizia a fotografare nel 1997. Successivamente ha frequentato con passione la scuola genovese di Giuliana Traverso. Ha partecipato a vari concorsi ottenendo diversi riconoscimenti.

Martino Charlemont nato a Chiavari nel 1958, comincia ad appassionarsi alla fotografia durante i suoi studi all'Istituto Statale d'Arte di Chiavari. Affina la sua " visione fotografica"frequentando il circolo DLF-Chiavari.

Roberto Lagrasta è nato nel 1948 a Parma, dove vive e lavora. Fotografa dalla prima metà degli anni '70. Dal 1982 è tra i promotori del Circolo Fotografico "Il Grandangolo" di Parma.
Nel 1991 promuove la nascita del " Gruppo Rodolfo Namias" (GRN) che pratica le antiche tecniche di stampa. Docente DAC FIAF. Nel 2001 ottiene l' Onoreficienza A.F.I.

Claudia Valle nasce e lavora a Genova dove si occupa di comunicazione e web. Sin dall'infanzia coltiva con passione la fotografia. Nel 2006 si è avvicinata alla scuola di Giuliana Traverso, grazie alla quale ha esposto a Genova in diverse mostre collettive.

Il secondo evento natalizio e conclusivo di questa edizione del Festival è affidato all'Associazione di promozione sociale e culturale "Carpe Diem".
L'associazione nasce a Sestri Levante per volontà di alcuni amici spinti dall'entusiasmo di Lanfranco Colombo, con il desiderio di condividere interessi diversi, e tra questi, la fotografia, intesa anche come ricerca e documentazione del territorio locale nei suoi aspetti sociali, ambientali e culturali.

273: Premio Arte Laguna.

Un importante circuito di 15 gallerie d'arte italiane ed internazionali pronte a scegliere le promesse artistiche di domani e nuove mostre a Vienna, a Londra e a Budapest in programma tra il 2010 e il 2011.

A meno di un mese dalla chiusura ufficiale delle iscrizioni al Premio Internazionale Arte Laguna 2009 (15 novembre per le iscrizioni via posta e 26 novembre per quelle on-line), l'organizzazione del concorso ha presentato delle inedite ed interessantissime novità per i partecipanti di quest'anno, che vanno ad incrementare la già ingente dotazione di premi.

Per questa quarta edizione del Premio Arte Laguna sono state organizzate due mostre collettive di grande valore: la prima, dedicata ai 90 finalisti selezionati, avrà luogo dal 6 al 27 marzo 2010 presso l'Arsenale di Venezia, la seconda esposizione - dedicata esclusivamente ad una selezione dei migliori Under 25 - si svolgerà nello stesso periodo presso Palazzo Correr a Venezia.

Queste importanti vetrine "conclusive" del Premio, costituiscono in realtà l'inizio di un nuovo e stimolante percorso per molti degli artisti partecipanti, che potrebbero essere selezionati dalle giurie dei "Premi Speciali" per l'organizzazione di mostre personali e collettive presso il prestigioso circuito di gallerie d'arte che supportano il Premio Arte Laguna, e coinvolti nell'organizzazione di nuovi progetti dai responsabili delle gallerie d'arte stesse o direttamente dai critici e curatori che costituiscono la giuria del concorso, e che ritengono molto interessante il Premio Arte Laguna proprio per la possibilità di entrare in contatto con artisti nuovi o emergenti.

Gli appuntamenti con le mostre personali presso le gallerie d'arte avranno luogo nel corso di tutto il 2010 e fino a dicembre 2011, organizzati direttamente dai curatori delle 14 gallerie d'arte che compongono il circuito del Premio Arte Laguna 2009: Galleria L'occhio, Galleria Perelà, Galleria Giudecca 795 e Galleria Melori & Rosenberg (Venezia), Galleria Wannabee, Galleria Bianca Maria Rizzi e Galleria It's My*, Galleria Bianconi (Milano), Galleria PrimoPiano (Napoli), Galleria dell'Ombra (Brescia), Galleria De Faveri Arte (Feltre), Galleria Alexander Alvarez (Alessandria), Galleria Dora Diamanti (Roma), Promenade Gallery Contemporary Art (Vlore).


L'imperdibile appuntamento successivo con il Premio Arte Laguna è a Vienna, dove - dal 12 al 26 aprile 2010 - verrà riproposta una sintesi della mostra collettiva presso l'Istituto di Cultura Italiana di Vienna, uno tra i 90 Istituti di Cultura Italiana dislocati in tutto il mondo, luoghi di incontro e di dialogo per intellettuali, artisti e operatori culturali.

A maggio 2010 Premio Arte Laguna vola a Londra per l'esposizione di uno dei finalisti nel corso di "Catch by the Eye, save in the heart", progetto internazionale di alto spessore sull'arte contemporanea emergente, organizzato dalla curatrice polacca Magdalena Rutkowska, che ogni anno viene ospitato da prestigiose gallerie d'arte londinesi - May Fair (4-10 maggio 2008), Belgravia (21-27 settembre 2008) , 3 Bradfordbury Gallery (2-8 giugno 2009).

L'ultima novità è l'ingresso di una nuova galleria estera nel circuito di gallerie del Premio Arte Laguna: si tratta della Koller Galeria di Budapest, la prima galleria d'arte ungherese che si trova nell'elegante Castle District e che propone un programma di esposizioni diversificato ed innovativo, risultando il punto di riferimento per il mercato d'arte ungherese.

Il Premio Arte Laguna è davvero ricco di sorprese fino alle ultime battute di questa edizione, un ulteriore stimolo per partecipare prima che le iscrizioni chiudano definitivamente! Per approfondire temi ed argomenti di questo concorso sempre all'avanguardia visitate il sito
www.premioartelaguna.it o scoprite la sua pagina in Facebook!

venerdì 6 novembre 2009

272: 1° Concorso Fotografico “Giuseppe Bertucci" a Bardi

1° CONCORSO FOTOGRAFICO “GIUSEPPE BERTUCCI”

REGOLAMENTO

1. Il tema del concorso è obbligato ed è il seguente:
“Il territorio del Comune di Bardi e della Val Ceno nelle varie stagioni: panorami, luoghi caratteristici, natura”
STAMPE A COLORI o BIANCO E NERO

2. La partecipazione è aperta a tutti i foto-amatori, con non più di tre opere per autore.

3. Le stampe, non montate, dovranno essere di cm 20x30 di dimensioni. Nessun nome deve essere apposto sul fronte della fotografia.

4. Sul retro di ogni opera dovranno essere indicati: nome, cognome e indirizzo dell’autore, titolo dell’opera, località dove è stata colta l’inquadratura e numero progressivo delle opere presentate.

5. Ogni autore è responsabile del contenuto delle fotografie presentate. In base al presente regolamento gli organizzatori sono autorizzati a utilizzare le opere selezionate e i dati relativi per Mostre, Eventi Culturali vari, pubblicazioni.

6. Le opere dovranno pervenire, unitamente alla scheda di partecipazione debitamente compilata e firmata, a:
COMUNE DI BARDI
Ufficio Turismo/Cultura
PIAZZA VITTORIA N. 1 – 43032 BARDI (PR)
Le opere possono essere altresì consegnate a mano presso lo stesso indirizzo nei normali orari di apertura al pubblico.
Le fotografie inviate per la partecipazione al concorso non verranno rispedite ai mittenti e restano di proprietà dell’Amministrazione Comunale di Bardi per gli scopi sopra specificati al punto 5

7. La partecipazione al concorso è a titolo gratuito.

8. Il Comune, pur assicurando la massima cura delle opere ricevute, declina ogni responsabilità per eventuali smarrimenti, furti o danneggiamenti durante la permanenza e il trasporto.

9. Il giudizio della giuria è insindacabile e inappellabile. La partecipazione al concorso implica l’accettazione incondizionata del regolamento.

10. Il materiale fotografico, con l’allegata scheda di partecipazione, dovrà pervenire al Comune ENTRO E NON OLTRE IL 31 Maggio 2010.

GIURIA

GIACOMO CELLA
Fotografo
Laureato in “Arte e Spettacolo ed immagini multimediali” ‘Università degli Studi di Parma

FRANCO DALLANEGRA
Fotografo Professionista

SARA CARPENA
Esperta in Conservazione Beni Culturali

GIUSEPPE CONTI
Sindaco di Bardi –
g.conti@comune.bardi.pr.it

INFORMAZIONI

Comune di Bardi
Ufficio Turismo/Cultura
Signora Cinzia FERRARI
tel. 0525 71321 – e-mail:
turismo@comune.bardi.pr.it - protocollo@comune.bardi.pr.it

PREMI

1° classificato: buono acquisto spendibile presso i negozi che verranno indicati successivamente fino ad un massimo di € 150,00
2° classificato buono acquisto fino ad un massimo di € 100,00
3° Classificato buono acquisto fino ad un massimo di € 50,00

La cerimonia di premiazione e l’inaugurazione della Mostra avverranno in occasione della Festa Patronale di San Giovanni il 24 Giugno 2010

271: Aggiornamento firmware risolve problemi Canon EOS 7D

I tecnici Canon l'avevano promesso e dopo qualche giorno di intenso lavoro sono riusciti a mettere online l'aggiornamento firmware per la sportiva Canon EOS 7D. Come potete leggere nell'approfondimento che avevamo pubblicato qualche giorno fa, in particolari condizioni di scatto a raffica la macchina restituiva immagini in cui erano visibili tracce dello scatto precedente.

Il nuovo firmware 1.1.0 va a sostituire il precedente 1.0.9, rilasciato qualche tempo fa. Per tutte le informazioni sulle funzionalità, sulle precauzioni da tenere e per il download potete visitare il sito Canon giapponese, alla pagina in lingua inglese.

270: Olympus presenta E-P2: la nuova PEN con mirino elettronico

A cinque mesi dall'annuncio della sua prima fotocamera Micro Quattro Terzi la E-P1, Olympus ha deciso di aggiornare la sua PEN presentando un nuovo modello, che tiene conto di alcune critiche mosse dagli utenti e che raccoglie alcune intuizioni della sorella GF1 di casa Panasonic: la E-P2 Olympus PEN.

La novità più evidente è rappresentata dalla porta posta dietro la slitta del flash, che permette l'uso di un mirino elettronico LCD Live-View ad alta risoluzione (1.440.000 punti), che restituisce le immagini in arrivo dal sensore LiveMOS da 12,3 megapixel e risulta quindi utilizzabile con tutte le ottiche; la stessa porta di comunicazione può essere utilizzata, se si rinuncia al mirino, per collegare unmicrofono esterno, per un audio di maggiore qualità durante la registrazione delle clip video.

Il display sul retro non è comunque stato trascurato: è un HyperCristal LCD da 3". Nuovi anche iltracking autofocus, la funzione i-Enhance per colori più ricchi e vivaci e due nuovi Art Filter. La E-P2 si differenzierà dalla prima PEN anche per l'estetica, adottando una livrea nera opalescente. Olympus ha aggiornato anche il parco ottiche, ampliando l'escursione focale ora a disposizione degli utenti: si va dal grandangolo spinto M.Zuiko Digital ED 9-18mm F4.0-5.6, che offre una focale equivalente di 18-36 millimetri, al M.Zuiko Digital ED 14-150mm F4.0-5.6, zoom tuttofare in grado di coprire l'angolo di campo di un obiettivo 28-300mm su formato Leica.

L'inizio della disponibilità di questo nuovo prodotto è prevista per il prossimo mese di gennaio, mentre il prezzo ufficiale per l'Italia non è stato ancora deciso, ma probabilmente bisognerà aggiungere una quantità a tre cifre a quello della E-P1, anche considerando che la E-P2 verrà venduta in accoppiata al nuovo mirino elettronico.

martedì 3 novembre 2009

269: Freedom day - Berlin Milano 1989-2009

Il 9 novembre 2009 ricorreranno i vent'anni dalla caduta del muro di Berlino. Le emozioni legate a quei giorni sono ancora così intense che vent'anni sembrano un periodo straordinariamente lungo, mentre allo stesso tempo ci accorgiamo che molti sono gli aspetti dimenticati o sconosciuti, o travolti dall'enormità dell'evento.

Sorprendente e inaccettabile è anche accorgerci che i figli di quegli anni - i nostri figli - che non hanno vissuto con noi quei giorni, conoscono poco di quello che accadde. Non possono ricordarne l'atmosfera e nemmeno l'incredibile stupore di chi, con gli occhi incollati alla televisione, sentiva sulla propria pelle la stessa emozione di quelle persone che incredule attraversavano il Muro. L'impulso era quello di salire in macchina e correre verso Berlino. Semplicemente, per esserci.

Livio Senigalliesi, che possiede l'intuito del giornalista, su quel treno ci è salito qualche tempo prima e ha vissuto in quella città un anno intero, fino al 3 ottobre 1990, data fatidica dell'unificazione delle due Germanie. Sapeva che la cortina di ferro non sarebbe durata a lungo e voleva documentare le atmosfere dell'est che presto sarebbero scomparse. Ha realizzato alcune immagini che hanno fatto la storia - come le primissime fotografie dell'edificio della Stasi - e documentato una Germania che oggi non esiste più.


Oggi vogliamo ricostruire una sezione simbolica del muro - 15 metri di lunghezza x 3,60 metri di altezza - e coprirla di immagini che ci riportino direttamente a Berlino e nella DDR alla fine degli anni '80. Un viaggio nel secolo scorso, questa volta insieme ai nostri figli.

Il muro di Berlino, coperto dalle immagini di Livio Senigalliesi sarà collocato in via Sirtori a Milano (di fronte allo spazio Anni Luce) e inaugurerà lunedì 9 novembre alle ore 19.00 con una performance di live painting dell'artista Giona Bernardi. Il muro resterà in esposizione fino al 15 novembre. In mostra, 22 immagini di Livio Senigalliesi

A cura di Giulia Zorzi e Flavio Franzoni per l'Associazione culturale MiCamera

www.micamera.com

268: Franco Donaggio alla Galleria Wabi di Milano

Giovedì 5 Novembre 2009 alle ore 19.30 presso Galleria Wabi

Franco Donaggio presenterà il suo nuovo progetto 'Prima del Giorno'.

Continua la rassegna espositiva alla Galleria Wabi. Fedele al proprio intento: esprimere e accrescere il gusto per il bello, la Galleria Wabi è ora lieta di presentare lo straordinario lavoro di Franco Donaggio, "Prima del giorno".

Osservando le immagini di Franco Donaggio, in un imponente bianco nero di grande formato, ci si sente più viaggiatori che osservatori, si va lungo un percorso fatto di nuove e strane sensazioni che vengono da remoti luoghi interiori dell'artista resi visibili, luoghi difficilmente esprimibili in fotografia ed in questo lavoro rese evidenti, quasi prorompenti.

‘Prima del Giorno' è un lavoro permeato di mistero, una navigazione nell'onirico, sembra che l'artista si sia messo in una camera a giocare con le grandi muse Realtà e Finzione, con lui compagne creative
di un lungo sogno prima che arrivi la luce del giorno, e con esso le contraddizioni della vita. E' un universo agnostico, quello di Donaggio, nel senso più eroico del termine, quello della consapevolezza dei limiti umani ma anche dell'eticità di questa medesima condizione. I limiti, la consapevolezza dei limiti, la loro accettazione come affermazione della dignità dell'uomo, della condizione umana che è quella dell'inconoscibilità del mistero ma anche della necessità di porsi continue domande sempre deluse. E la domanda muta resta sospesa nell'aria e viene solo rimandata alle opere più recenti, quelle dell'infinitamente grande e dell'infinitamente piccolo, dove la natura scompare e giganteggia il simbolo, maschera o drago o monolite di cui l'uomo, infinitesima particella dell'universo, può vederne solo una parte, mai l'intera forma, mai il verbo.

Franco Donaggio nasce a Chioggia (Ve) nel 1958.
Nel 1979 si trasferisce a Milano e lavora nel campo della comunicazione pubblicitaria come fotografo e graphic designer.
Diversi suoi lavori sono stati esposti in gallerie e musei europei e statunitensi, altri sono presenti in collezioni di fotografia pubbliche e private. Ha ricevuto il ‘Kodak Gold Award' italiano per il ritratto creativo ed il ‘Gran Prix Award' per la fotografia di still life.
L'autore dal 1996 é rappresentato negli Stati Uniti e Francia per la vendita delle sue opere nel mercato del collezionismo.

Inaugurazione:
Giovedì 5 Novembre 2009, ore 19,30 - cocktail
Da Giovedì 5 Novembre 2009 al 16 Gennaio 2010
Orari: da mercoledì a sabato 10.00 -13.00 / 16.00-19.00
Galleria Wabi -
www.galleriawabi.it -
Via Garigliano 3 - Milano 20159 - Quartiere Isola
Ingresso libero - Catalogo in mostra

267: Canon EOS 5D Mark II: sviluppo del nuovo firmware

Dopo che Canon ha rilasciato alcuni aggiornamenti a firmware di altre macchine, prima fra tutte la 7D, c'è anche stato un annuncio di una importante modifica per il prossimo firmware della 5D mark II.

Canon ha annunciato che sta sviluppando un aggiornamento firmware dedicato a EOS 5D Mark II per consentire la registrazione di video ad alta definizione 1080p a 24 e 25 fps.

La decisione di elaborare un nuovo firmware per supportare queste funzionalità è stata presa a seguito ai feedback ricevuti dai fotografi.

Introdotta nel settembre 2008, la pluripremiata EOS 5D Mark II è stata la prima reflex a offrire la registrazione video HD full frame 1080p, aprendo una moltitudine di nuove possibilità creative per fotoreporter, fotografi e registi amatoriali. Da allora, Canon ha continuato a sviluppare la sua rivoluzionaria funzionalità EOS Movie, in primo luogo con l'aggiornamento del firmware per EOS 5D Mark II, che ha permesso il controllo manuale dell'esposizione, e più recentemente con l'introduzione della scelta del frame rate in fase di registrazione video su EOS 7D e EOS-1D Mark IV.

Canon prevede di poter mettere a disposizione l'aggiornamento firmware durante il primo semestre del 2010. In prossimità della data di rilascio sarà effettuato in annuncio per quanto riguarda i dettagli e la sua disponibilità.

www.canon.it